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06-09-2010 00:11

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Storia
 
Capo Verde fu scoperto verso la seconda metà del 1400 dai navigatori che cercavano per conto dei portoghesi, sotto il regno di Alfonso V, nuove terre ricche di spezie, zucchero, cotone ed oro e, dal 1462 fino alla proclamazione dell’indipendenza del 5 luglio 1975, Capo Verde è stata (insieme alla Guinea-Bissau) una colonia portoghese.

Nel 1462 i primi coloni provenienti dall’Europa (portoghesi, spagnoli e genovesi) si insediarono nell’arcipelago fino ad allora disabitato e privo di popolazioni indigene. L’attività dei coloni si concentrò nel commercio di zucchero, cotone, tinture coloranti e prodotti agricoli tra i Paesi dell’Africa e l’Europa. Sempre nello stesso periodo, e fino al 1575, a Capo Verde si sviluppò il commercio degli schiavi che, prelevati dalle coste africane, venivano poi smistati e rivenduti in Sud America ed in Europa. Questo commercio si interruppe nel 1575, anche se l’abolizione della schiavitù fu proclamata ufficialmente solamente nel 1878.

Nel 18° secolo, in seguito a periodi di siccità, l’arcipelago si spopolò e gli abitanti furono costretti ad imbarcarsi sulle baleniere o vennero smistati dai colonizzatori portoghesi come mano d’opera per le piantagioni di altre colonie.
L’arcipelago di Capo Verde, isolato geograficamente, sfruttato ed abbandonato anche dai colonizzatori portoghesi che lo avevano ridotto ad un territorio “d’oltremare” dove confinare i detenuti politici sgraditi al potere, venne quasi dimenticato dall’Europa.

Verso la metà del 1900 si sviluppò un desiderio di riscatto e di indipendenza che portò la ex colonia portoghese alla proclamazione dell’indipendenza ed alla formazione della Repubblica indipendente di Capo Verde.Il principale artefice del movimento di liberazione fu Amílcar Cabral, a cui oggi è dedicato l’aereoporto internazionale dell’Isola di Sal.Amílcar Cabral, nato in Guinea-Bissau, ma di origine portoghese, studiò al liceo di São Vicente e si laureò in Agronomia all’Università di Lisbona. Nel 1956, in seguito alla sua frequentazione degli intellettuali africani appartenenti alle altre colonie portoghesi, fondò il PAIGC (Partito Africano per l’Indipendenza della Guinea-Bissau e di Capo Verde) che, dopo il colpo di stato in Guinea-Bissau, cambiò nome divenendo nel 1981 PAICV (Partito Africano per l'Indipendenza di Capo Verde).

Il 20 gennaio del 1973 Amílcar Cabral venne assassinato da un sicario, ma il processo di liberazione non si arrestò ed il 5 luglio 1975 venne proclamata l’indipendenza dal Portogallo e fondata la Repubblica di Capo Verde.
Aristides Pereira venne proclamato Presidente della Repubblica e Pedro Pires Primo Ministro. Nel 2001, in seguito a nuove elezioni legislative, venne eletto Presidente della Repubblica Pedro Pires, ex presidente del PAICV e compagno di Amílcar Cabral.

Dal 1975 Capo Verde è una Repubblica Parlamentare, con capitale Praia nell’isola di Santiago.